Page 14 - Meravigliose rarità in cucina
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CELIACHIA


               Pane Amore Celiachia… e la focaccia pugliese


               Eleonora ha 35 anni. È l’ideatrice, insieme alla sua migliore amica Elena, del blog
               «Pane Amore Celiachia». Due anni fa ha trascorso le vacanze di Natale in Puglia,

               la sua terra d’origine. Tante serate conviviali con Elena, ma anche un sacco di
               gaffe. «Mi ricordo ancora - racconta - i suoi occhi tristi dirmi: No grazie, io non
               posso! Mi si è spezzato il cuore la prima volta. Le avevo offerto - da cretina - un
               tarallino. Quando, poi, il giorno dopo è successa la stessa cosa con le patatine,
               ho capito. Ho capito di non aver capito niente, che non bastava eliminare i
               cereali con glutine, ma che esisteva un problema molto più grande e ai più
               sconosciuto, le contaminazioni».
               A partire da quelle vacanze, Eleonora ha pensato, insieme a Elena, che avrebbe
               dovuto fare qualcosa per far comprendere a quanta più gente possibile le
               problematiche legate a tale intolleranza. Così è nato un blog, con l’obiettivo di
               suggerire ricette gustose e semplici a chi deve vivere una dieta senza glutine.
               Eleonora racconta la sua esperienza in una intervista pubblicata sul blog «Pane

               Amore Celiachia».


               Quando hai scoperto la celiachia, qual è stato il cibo in cui ti sei sorpresa
               maggiormente di trovare il glutine?
               Molti sono stati i cibi che mi hanno stupito, ma penso proprio che le patatine
               chips siano state in assoluto la sorpresa più grande.

       Storie di quotidiana rarità
               Qual è stata la difficoltà più grande che hai incontrato e quanti sono stati i
               tentativi andati male prima di imparare a cucinare senza glutine?

               Le difficoltà incontrate sono state tante, ma non mi considero una che si perde
               d’animo! Quindi, anche se ho dovuto buttare molti impasti, ho cercato di non
               dimenticare mai quanto fosse importante l’obiettivo da raggiungere.
               Soprattutto, ho sempre pensato che io un’alternativa ad un pane mal riuscito
               potevo trovarla dietro l’angolo, mentre per una persona affetta da celiachia non
               è sempre così facile. Comunque, in assoluto credo che il primato delle ricette
               peggio riuscite vada al pane.


               Qual è la ricetta di cui vai più orgogliosa?
               La ricetta di cui sono fiera è sicuramente la focaccia pugliese senza glutine.



               Secondo te ci sono piatti che vengono meglio senza glutine?
               Probabilmente i dolci. Ho imparato a sperimentare e ad apprezzare tipologie di
               farine che prima non usavo, come quella di mais e quella di riso.
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